Il Progetto
Analisi del design applicato all'illuminazione.
Collaborazione
Network di artigiani e designer.
Finanziato
Sostenuto da bandi per l'innovazione.
LUCI SUL TRASIMENO 2022
Video mapping alla Rocca del Leone - Castiglione del Lago
Durante i festeggiamenti del Natale. Tradizione recente è la creazione di un grande albero di Natale
luminoso sulla superficie del Lago Trasimeno. Per l’evento il gruppo organizzativo richiedeva di utilizzare
l’area della Rocca del Leone, un ex fortino rialzato sulle sponde del lago, per realizzare una rappresentazione
della natività. Questa la richiesta di base che ha portato alla realizzazione del video mapping
“LO SPETTACOLO DELLA NATIVITÀ” racconto che ripercorre il viaggio della Sacra Famiglia, per fuggire alla
strage degli innocenti, attraverso i dubbi e le paure umane degli attori principali della storia.
I punti di partenza e le esigenze
comunicative
- Creare uno spettacolo che fosse per tutti
- Dare un punto di vista più terreno alla storia più antica del mondo
- Creare un racconto luminoso e avvolgente che stravolgesse l’architettura della Rocca
Concept e Storyboard
Il processo creativo è partito cercando una chiave di lettura per
reinterpretare e dare una nuova chiave di lettura al racconto più famoso della storia dell’occidente. Il gruppo di lavoro, si è concentrato sulle figure di San Giuseppe e della Madonna analizzando le loro perplessità e le loro paure terrene durante l’esodo per sfuggire alla strage degli innocenti perpetrata da Re Erode.
Da qui abbiamo iniziato ad affinare la reinterpretazione del racconto attraverso il testo, la colonna sonora e le animazioni. Il racconto è stato suddiviso in momenti rappresentativi che sono stati interpretati come quadri animati che si costruivano e coloravano la superficie di proiezione della Rocca, mentre il commento sonoro, a cura del maestro Federico Ortica, avvolgeva il pubblico sorreggendo la recitazione a cura di Mirko Revoyera.
La prototipazione dello spazio
Attraverso i prospetti architettonici è stato definito lo spazio di proiezione.
Si è deciso di utilizzare i due muri perimetrali che attraversano due torrioni
di osservazione, affacciati sul lago Trasimeno, per sfruttare le sedute del
cinema all’aperto montate sul declivio naturale all’interno della Rocca.
Questo ci ha permesso di mappare la torre perimetrale principale e di
utilizzare la parete alla sinistra delle sedute che si sviluppa in discesa,
dandoci l’opportunità di avere una superficie modulare che ci permettesse
di sviluppare il video mapping in maniera che restituisse un’atmosfera
cinematografica immersiva, investendo il pubblico come un onda di luce
crescente continuamente coordinata con la colonna sonora e il racconto.
L’unione degli stimoli sonori e visivi restituiva un immersività profonda che
ricostruiva l’interno di tutta la rocca rompendo il buio naturale del
complesso.
La produzione dei contenuti è stato un lavoro sinergico che ha seguito le
classiche fasi di realizzazione di un film. Dalla sceneggiatura alla
realizzazione di uno storyboard animato, fino alla realizzazione delle scene.
La prima proiezione è stata realizzata con la creazione di un modello su
carta e l’utilizzo di un proiettore da studio.
Le scelte stilistiche
Per la rappresentazione grafica della storia siamo partiti dalla resa dei
personaggi ispirandoci all’iconografia bizantina dei santi. Questo per
rappresentare un ponte visivo tra oriente e occidente, per gli scenari si è scelto di utilizzare molte linee rette e geometrie essenziali, cercando di
rappresentare degli scenari che mimassero colpi di scalpello, quasi fossero xilografie, per rappresentare quello che era il lavoro di Giseppe, il falegname.
Per la palette di colori l’ispirazione è stata data dal circondario del lago e dalla figura imponente della Rocca. Quindi i marroni accesi della rocca si mescolano con il verde acceso della vegetazione e i riflessi verde/azzurri e oro del lago al tramonto. Un filo rosso che rompe il buio, colore associato al pericolo per la cultura occidentale, rappresenta il pericolo e diventa transizione per passare da una stazione all’altra del nostro racconto.
Il comparto tecnico
Per dare vita all’istallazione era molto importante riuscire a produrre una
copertura luminosa adeguata che rendesse giustizia alle immagini. Si è
optato per 4 proiettori Epson da 20000 Ansilumen usati in Stack (cioè
sovrapponendo la proiezione di 2 proiettori per superficie) + 1 quinto
proiettore da 15000 Ansilumen per ricreare la stella cometa che adornava
una terza superficie di proiezione chiudendo lo spettacolo di luce con una
stella cometa che accompagnava la fine del viaggio e illuminava il resto
della Rocca. Per l’audio sono state utilizzate le casse del cinema all’aperto che restituivano un suono caldo e avvolgente.

