Il Progetto
Analisi del design applicato all'illuminazione.
Collaborazione
Network di artigiani e designer.
Finanziato
Sostenuto da bandi per l'innovazione.
MUSEO DELLA BIGA
Stanza immersiva - Monteleone di Spoleto
Il Museo della Biga di Monteleone di Spoleto è situato presso l’ex Convento di San Francesco, Ospita la riproduzione in Scala 1:1 della Biga di Colle del Capitano. Un carro di origine Etrusca del VI secolo a.C. ritrovata agli inizi del ‘900 presso la necropoli di Colle del Capitano.
La Biga venne acquistata dal banchiere americano J.P. Morgan e attualmente è esposta al Metropolitan Museum of Art di New York.
La richiesta del committente è stata quella di raccontare le vicissitudini storiche legate al reperto e raccontarne la storia. Nella sala adiacente al museo è stata realizzata per tanto una sala immersiva che raccontasse l’accaduto
Le esigenze del progetto:
- Creare un ambiente immersivo che tenesse conto delle ristrette misure della superficie di proiezione
- Raccontare la storia della Biga sia dal punto di vista storico archeologico, sia dal punto di vista delle vicende più contemporanee.
- Creare un attrazione che esponesse i fatti in maniera accattivante e divulgativa
Concept
Per la realizzazione siamo partiti dall’analisi del manufatto, molto particolare per la zona di ritrovamento ma soprattutto per la fattura del carro.
La Biga è una sorta di manufatto anacronistico per la cultura etrusca. Come realizzazione è molto più vicina alla cultura ellenica, anche per le rappresentazioni di personaggi come Achille e Patroclo presenti sulle paratie laterali del carro.
Tutte le parti del manufatto sono realizzate con la tecnica dello sbalzo sul bronzo e ricoperte da sottili lamine d’avorio. Quindi fonde le capacità artigiane di due popoli molto distanti tra loro.
Questo capolavoro di artigianato e le vicissitudini che lo hanno portato nella sua attuale posizione, hanno permesso di costruire un racconto diviso in tre atti che, partendo dalla figura della Biga, racconta il territorio di Monteleone, i personaggi che sono stati parte della vicenda e il carro stesso.
Lo spazio di proiezione
La stanza immersiva messa a disposizione per il progetto è stata restaurata dal Comune in occasione di questa installazione.
La superficie e lo spazio sono molto raccolti, ci siamo dovuti confrontare con un soffitto molto basso e a botte che ha reso la sfida pittosto complicata. La superficie ha sicuramente il vantaggio di avere un’assonanza con la forma della biga stessa, infatti il muro ad arco frontale, che è il nostro piano principale di proiezione, ricorda nella forma la parte frontale della Biga stessa.
È stato molto utile in fase di realizzazione della struttura, l’utilizzo del software di Digital Twin che ci ha permesso di capire al meglio come posizionare i proiettori, soprattutto perché i lavori di realizzazione dell’opera video, sono andati in concomitanza con la ristrutturazione fisica dello spazio.
La realizzazione del Video
Per la realizzazione del video siamo partiti da 2 proposte che raccontassero gli stessi scenari ma con 2 aspetti differenti:
La prima idea era quella di riprendere le colorazioni del vasellame bicromo di periodo ellenico con rosso mattone acceso e marrone scuro, che ci permettessero di dare un filo conduttore visivo al racconto. Quindi avremmo raccontato tutta la storia della biga rappresentando i personaggi come gli eroi omerici venivano rappresentati su i grandi crateri attici, sfruttando le decorazioni geometriche tipiche di quelle lavorazioni come elementi di assonanza.
La seconda proposta, quella scelta, ha visto come intervento quello di lavorare su immagini fotografiche del territorio. Riprese ad hoc realizzate per l’installazione e immagini d’epoca raccolte con un lavoro di ricerca avvenuto sui molti trattati presenti nella collezione del museo, hanno permesso di mescolare riprese video e foto trasformate in scenari tridimensionali, per raccontare quelle che sono state le vicende legate alla Biga e l’impatto che hanno avuto sul territorio di Monteleone di Spoleto.



