Il Progetto
Analisi del design applicato all'illuminazione.
Collaborazione
Network di artigiani e designer.
Finanziato
Sostenuto da bandi per l'innovazione.
teca virtuale
Fondazione Gesualdo Bufalino - Comiso
La Fondazione Gesualdo Bufalino, fondata nel 1999 a Comiso nella struttura recuperato del Mercato Casmeneo, conserva il “Fondo Gesualdo Bufalino”. Il Fondo è costituito dalla biblioteca privata dello scrittore, un patrimonio librario di circa 10.000 volumi e dal corpus completo delle sue opere nelle varie edizioni italiane e straniere, da una videoteca e una preziosa collezione di dischi che testimoniano i molteplici interessi culturali coltivati da Bufalino.
Le esigenze della committenza sono state:
- Creare un prodotto mediatico di divulgazione sulla vita dell’autore
- Un’opera che richiamasse l’attenzione sulla figura dell’autore
- Realizzare un prodotto per la divulgazione alle nuove gen erazioni
Concept
Per rispondere agli obiettivi del progetto è stata realizzata una teca multimediale composta da una struttura espositiva in plexiglass e legno, progettata per integrare tre dispositivi olografici sincronizzati in grado di generare un’unica immagine tridimensionale sospesa nello spazio. Il sistema consente la visualizzazione dell’avatar digitale di Gesualdo Bufalino, ricostruito per accompagnare il visitatore attraverso un racconto in prima persona della propria vita, della propria opera e del contesto culturale in cui ha operato.
L’installazione nasce con l’obiettivo di rendere il patrimonio letterario di Gesualdo Bufalino accessibile anche alle nuove generazioni, attraverso un linguaggio contemporaneo capace di affiancare agli strumenti tradizionali della divulgazione nuove modalità di fruizione. La tecnologia olografica non sostituisce il racconto, ma lo amplifica, trasformando la narrazione biografica in un’esperienza immersiva e coinvolgente che favorisce l’incontro diretto tra il pubblico e la figura dello scrittore.
La realizzazione dell’Avatar
La realizzazione dell’avatar digitale di Gesualdo Bufalino ha richiesto un processo di ricerca visiva e sonora finalizzato a restituire una presenza credibile, riconoscibile e coerente con il contesto culturale del progetto.
In una prima fase sono state esplorate diverse soluzioni grafiche, da interpretazioni più illustrative a elaborazioni orientate a una resa più realistica. La direzione finale ha privilegiato una ricostruzione visiva capace di avvicinare il pubblico alla figura dell’autore senza trasformarne l’immagine in una semplice rappresentazione artificiale.
Per la componente vocale si è partiti da una recitazione originale, affidata a un attore con inflessione siciliana coerente con quella dell’autore. Questa traccia è stata successivamente elaborata attraverso software dedicati alla sintesi e al trattamento vocale, integrando anche materiali d’archivio messi a disposizione dalla Fondazione, tra cui frammenti di interviste e registrazioni storiche.
Il risultato è una narrazione sonora costruita per evocare tono, ritmo e presenza dell’autore, offrendo al visitatore un’esperienza di ascolto più diretta e immersiva.
La parte narrativa
Il racconto audiovisivo è stato articolato in due sezioni, pensate per restituire al pubblico aspetti differenti della figura di Gesualdo Bufalino.
La prima parte ripercorre gli anni della formazione e gli esordi letterari dell’autore: dall’infanzia alla maturazione del suo percorso culturale, fino alla prima pubblicazione e al riconoscimento ottenuto con il Premio Campiello nel 1981.
La seconda parte approfondisce invece la dimensione più intima e riflessiva del suo pensiero, soffermandosi sulla poetica, sulla visione della cultura, sul valore della lettura e sul ruolo della letteratura come strumento di conoscenza e trasmissione.
Per rafforzare la narrazione sono stati inseriti inserti animati e immagini evocative, capaci di accompagnare i temi trattati e di visualizzare episodi della vita dell’autore, suggestioni tratte dai suoi romanzi più noti e riferimenti alle sue passioni letterarie e cinematografiche.
La Teca
La teca è stata realizzata attraverso un box personalizzato in plexiglass, progettato per integrare i tre dispositivi olografici all’interno di una struttura sicura, stabile e adatta alla fruizione pubblica.
L’allestimento consente di proteggere le componenti hardware senza compromettere la visibilità dell’avatar, mantenendo l’effetto tridimensionale sospeso nello spazio.
Il sistema è completato da una soundbar integrata per la diffusione della traccia narrativa e da un’applicazione dedicata per la gestione dei contenuti, che consente il controllo dell’esperienza audiovisiva e l’aggiornamento dei materiali multimediali nel tempo.



