Il Progetto
Analisi del design applicato all'illuminazione.
Collaborazione
Network di artigiani e designer.
Finanziato
Sostenuto da bandi per l'innovazione.
RESONANT TREES
Intallazione immersiva al "Fai Della Paganella"
Resonant Trees è un’installazione immersiva progettata per boschi e ambienti naturali caratterizzati dalla presenza di alberi monumentali e vegetazione ad alto fusto.
Attraverso una combinazione di videomapping generativo e paesaggi sonori immersivi, l’installazione trasforma il bosco in un organismo vivo e pulsante, capace di reagire alla musica e di amplificare la percezione dello spazio naturale.
Tronchi, chiome e superfici vegetali diventano parte integrante della narrazione visiva, dando vita a scenografie in continua evoluzione che esaltano la verticalità, la profondità e il carattere monumentale del bosco durante le ore notturne.
Carateristiche:
Installazione immersiva per boschi e ambienti naturali
Videomapping generativo su tronchi e chiome arboree
Valorizzazione della monumentalità e della verticalità del bosco
Sistema audio multi-exciter
Assenza di diffusori acustici visibili
Concept
Il bosco è uno degli ambienti naturali più evocativi e allo stesso tempo più difficili da percepire nella sua interezza durante la notte.
Resonating Trees nasce dall’idea di rendere visibili ed udibili le relazioni invisibili che legano alberi, spazio e paesaggio. La luce non viene utilizzata per illuminare il bosco, ma per amplificarne la presenza, enfatizzandone dimensioni, forme e profondità attraverso una narrazione visiva in continua trasformazione.
Le proiezioni generative seguono il ritmo della composizione sonora, creando una relazione organica tra immagine, suono e ambiente naturale. Il risultato è un’esperienza in cui il visitatore non osserva semplicemente il bosco, ma ne percepisce la forza, la scala e la complessità attraverso un linguaggio immersivo che fonde natura e tecnologia.
La realizzazione tecnica
L’installazione utilizza un sistema di videomapping generativo sviluppato per adattarsi alle caratteristiche morfologiche degli alberi e dell’ambiente ospitante.
Tronchi, rami e chiome vengono rilevati e utilizzati come superfici di proiezione per contenuti audiovisivi dinamici generati in tempo reale. Le animazioni sono controllate da parametri audio che influenzano forma, movimento, intensità e comportamento delle proiezioni, creando una stretta relazione tra componente sonora e componente visiva.
Uno degli elementi distintivi del progetto è il sistema di diffusione sonora.
Il processo di ascolto multicanale dell’installazione è stato progettato senza l’utilizzo di tradizionali altoparlanti acustici, ma tramite un sistema di multi-exciter in grado di trasformare i tronchi degli alberi in veri e propri diffusori sonori. Attraverso l’induzione delle vibrazioni direttamente nel legno, il suono veniva generato e propagato dagli alberi stessi, precedentemente mappati all’interno dello spazio installativo. In questo modo, il pubblico era immerso in un ambiente sonoro naturale e avvolgente, all’interno del bosco, dove la percezione acustica scaturiva esclusivamente dalla risonanza dei tronchi messi in vibrazione da specifici dispositivi elettromeccanici. L’esperienza d’ascolto risultava così profondamente integrata con il contesto naturale, dissolvendo il confine tra sorgente sonora e ambiente circostante.
L’interazione tra videomapping generativo, paesaggio sonoro e risonanza naturale degli alberi produce un’esperienza immersiva in cui luce, suono e ambiente diventano parte di un unico sistema narrativo.
IL CONTESTO
ORME - Festival dei sentieri
L’installazione è stata presentata al FAI della Paganella nell’ambito del Festival Orme ed è stata progettata come un intervento site-specific per il Parco dei Faggi.
L’obiettivo del progetto è stato quello di creare uno spazio immersivo, fruibile liberamente dal pubblico. Una volta entrati nel bosco, i visitatori possono vivere l’esperienza secondo modalità personali: abbracciando gli alberi, sdraiandosi a terra, sostando in ascolto oppure attraversando lo spazio camminando.
La componente visiva dell’opera reagisce e si trasforma in relazione all’evoluzione del paesaggio sonoro. La composizione audio è stata realizzata a partire da registrazioni effettuate direttamente nel luogo, utilizzando i suoni caratteristici del bosco e del suo ecosistema come materiale di partenza. In questo modo, l’installazione crea un dialogo continuo tra ambiente naturale, suono e immagine, invitando il pubblico a una percezione più profonda e consapevole del paesaggio.


