Il Progetto
Analisi del design applicato all'illuminazione.
Collaborazione
Network di artigiani e designer.
Finanziato
Sostenuto da bandi per l'innovazione.
IL GIARDINO DELLA ROCCA
Luci sul Trasimeno 2023
In occasione di Luci sul Trasimeno 2023, abbiamo creato un ambiente dinamico che accogliesse gli spettatori nello scenario della Rocca trasformandone la vegetazione all’interno in uno spettacolo avvolgente di luci e suoni.
La suggestione era quella di creare un ambiente immersivo che accogliesse il pubblico con suoni e luci che ricostruissero uno scenario fantastico. Le proiezioni coloravano le chiome e i fusti degli alberi cooperando con il commento sonoro.
Con l’utilizzo di diffusori sonori che localizzavano determinate tracce in zone ben precise del parco creando, con questa sinergia, un cambio di scenario tra zone vicine tra loro pochi metri. Inoltre tutto lo scenario del giardino conviveva e dialogava con la storia che veniva narrata sullo scenario principale composto dalle pareti perimetrali e dal rudere della chiesetta che raccontavano la storia di Pi.
Il funzionamento della struttura:
- Multi proiezione Immersiva
- Narrazione sonora direzionale
- Sinergia con la proiezione sulle mura perimetrali
CONCEPT
Lo spazio della Rocca e il concept del festival Luci sul Trasimeno hanno permesso di poter sperimentare la creazione di un ambiente immersivo che partisse da superfici di proiezione naturali. La sfida era quella di creare un ambiente completamente avvolgente che fosse percepito come una risposta naturale da parte della vegetazione.
Attraverso l’utilizzo di video generativi procedurali è stato possibile associare il funzionamento delle proiezioni con il sound design concepito dal Maestro Federico Ortica e dal suo gruppo di artisti, in collaborazione con il Conservatorio di Musica F.A. Bonporti di Trento. In tutto questo la creazione del Sound Design è stata fondamentale.
LA PARTE PROTOTIPALE
Molto importante per la percezione del lavoro è stato l’utilizzo del software di virtualizzazione dello spazio, in nostro “Digital Twin”.
La virtualizzazione dello spazio ha permesso di capire dove posizionare i 5 proiettori da 20000 Ansi Lumen e quele ottica utilizzare per ottenere una mappatura estesa.
La creazione delle maschere, che dovevano replicare perfettamente l’installazione finale, ci ha permesso di calibrare le scelte stilistiche e la creazione degli scenari generativi, alleggerendo il mastodontico lavoro di messa in opera.
Il sound design è stato pensato per creare tre ambienti sonori distinti in ottofonia, tre ambienti limitrofi che non si disturbavano acusticamente anzi creavano un continuum sonoro geograficamente spazializzato.
L’ottofonia è una tecnica di diffusione sonora e spazializzazione utilizzata nella musica elettroacustica e acusmatica. A differenza della stereofonia (che usa due canali) o del surround classico, l’ottofonia impiega otto altoparlanti indipendenti disposti nello spazio per creare un’esperienza di suono immersivo e in movimento.
LE SCELTE STILISTICHE
Per i video immersivi e per il sound design si è partiti dal confronto con un ambiente naturale.
Tramite la creazione di video procedurali e la riproposizione di suoni naturali generati da campionamenti e sintetizzatori, abbiamo riprodotto un ambiente naturale che riproponesse in un periodo ridotto un anno di vita dello spazio, attraverso il passare delle stagioni.
Da un inverno bianco e gelato attraversiamo tutte le stagioni fino a tornare ad un bianco inverno.
Le stagioni e i loro interventi climatici, si susseguono sottolineando l’umore del protagonista della storia che si svolge sulle pareti perimetrali con salti tra realtà e sogno.
LA TECNICA
Per la copertura video dell’area di intervento sono stati usati 5 proiettori da 20000 Ansilumen che, propriamente mappati ci hanno permesso di coprire l’intera superficie del parco.
Per il Video Mapping è stato usato MadMapper, per i video non-lineari sono stati creati degli shader generativi.
Le tracce audio e le time-line sono state controllate da Chatagne che dialogava con la scheda audio per la diffusione sonora e con Mad Mapper tramite protocollo OSC per il Synch ed i cambi scene.
Parte dell’audio veniva processata Real Time per creare una sinergia tra le tracce audio e l’effettistica video.


