Skip to content
Tool Box Layer

Il Progetto

Analisi del design applicato all'illuminazione.

Collaborazione

Network di artigiani e designer.

Finanziato

Sostenuto da bandi per l'innovazione.

IL FORNO HOFFMANN

Ipotesi Progettuale

Il forno Hoffmann, brevettato nel 1858, è un impianto industriale continuo per la cottura di laterizi (mattoni e tegole), formato da una galleria anulare o ellittica divisa in camere. Rivoluzionario per l’epoca, permetteva la cottura ininterrotta spostando il fuoco, anziché i materiali, garantendo alta produttività e risparmio energetico.

Ecco i dettagli principali del
funzionamento e della struttura:

  • Funzionamento a Fuoco Mobile: I mattoni
    grezzi rimangono fermi, mentre la “testa
    di fuoco” avanza gradualmente
  • Ciclo Continuo: Mentre una sezione viene
    cotta, quella precedente si raffredda
    e quella successiva viene caricata

Introduzione - area informativa didattica

L’ingresso è pensato per introdurre l’ospite al luogo. Con tavole grafiche, fotografiche, video e audio si intende restituire quei dati storici e funzionali che possano preparare gli utenti alla visita. Considerando l’estensione della porzione di fornace che si vuole utilizzare possiamo pensare a 3/4 pannelli grafici per le informazioni storiche e di funzionamento e uno/due video contestualizzati da audio rispettivamente per una comprensione del funzionamento e la condivisione delle testimonianze. I pannelli possono essere illuminati con faretti o retroilluminato. L’area non deve essere eccessivamente illuminata per non entrare in conflitto visivo con il resto dell’installazione

Area installazione

L’area installativa sarà concepita in modo da ricreare un ambiente similare alla fornace in azione. Le luci spot, controllabili singolarmente via software saranno poste all’altezza delle aperture esistenti e creeranno un fascio luminoso similare alla luce reale. I videoproiettori in un numero di 4/5 avranno funzionalità diverse in base al loro posizionamento e la loro inclinazione. In alcuni casi creeranno un’effettisitca virtuale di fiamme e fumo in modo da ricordare l’ambiente reale all’interno del forno, in altri casi, tramite la tecnica del videomapping riprodurranno gli effetti di cottura del mattone e di presenza umana nelle varie fasi lavorative come i momenti di carico e scarico dei materiali, il tutto sarà controllato da un computer centrale che attiverà scene preprogrammate. Nella quasi totalità del percorso installativo saranno posizionati punti sonori in modo da ricreare due particolarità acustiche, diffusione ambientale dei suoni della fornace in attività e spot sonori localizzati dove verranno riprodotte le voci degli operai al lavoro ed i racconti degli stessi. L’attivazione delle varie zone sarà gestita da delle fotocellule che, al passaggio dei visitatori fungeranno da Gate per l’attivazione in automatico dei segnali audio/video lungo tutto il percorso. Il passaggio delle persone attiverà quindi effetti sonori, intensificherà o attiverà sorgenti video

Uso dei video proiettori

Con proiettore a focale corta posto al soffitto, verso l’uscita otteniamo un effetto avvolgente per circa 5 metri, perfetto come ingresso in mezzo alle fiamme, un effetto che possiamo ampliare a piacimento, sia di intensità luminosa che di movimento, a passaggio delle persone, simulando cosi il momento in cui le fiamme vengono alimentate dagli operai.

Con proiettore a focale corta posto al soffitto, verso a parte otteniamo un immagine che copre una porzione o l’intero arco. Tale immagine può poi essere mascherata e ridefinita nella forma e può ospitare proiezioni che creino un’effetto di sfondamento nel muro, un effetto di riproduzione dei mattoni e loro colorazione o ospitare figure o ombre proiettate. Con tale posizionamento l’effetto di impallo/ombra degli utenti è limitato al massimo possibile e si occupa una buona porzione di suolo.

Con proiettore a focale corta posto al soffitto, verso il pavimento otteniamo un tappeto luminoso che pò varia dai 5 ai 10 metri a seconda se si utilizza ottica da 0.5 o 0.25 sopra cui possiamo creare effetti di cottura del mattone o passaggio di persone tramite le ombre, fuoco, fumo o sfondamento del pavimento tramite illusioni prospettiche.

L’utilizzo di proiettori con ottica da 0.25 deve essere testato perchè da scheda tecnica la distanza massima di proiezione è di circa 1 mt e potrebbe creare proiezioni fuori fuoco anche se In questo contesto la differenza è relativa.

Uso delle luci

Prevediamo l’istallazione di otto luci led RGBW Ogni luce può essere controllata a livello di colore, intensità ed accensione in modalità singola. Il posizionamento rispetterà le aperture reali, riprodurrà quindi la luce solare che entra dalle porte di dissipazione del fumo. In sincrono con proiezioni, audio e passaggio delle persone potremo controllare l’effettistica creando momenti di accensione totale, molto scenografici e momenti pilotati dagli utenti che magari interessano solo alcune porzioni del corridoio.

Uso dell’ audio

L’intervento acustico è pensato in due modalità contraddistinte.

AMBIENTALE: Una serie di casse riprodurranno l’audio ambientale a 360° per sottolineare le proiezioni ed evidenziare una rumoristica avvolgente che crea quell’impatto auditivo atto a rendere l’installazione realmente immersa.

LOCALIZZATO: Delle fontane sonore poste vicino ai punti di passaggio ed attivazione riprodurranno tracce audio (Voci, rumori fisici, aperture, scricchiolii) localizzati nei punti ove passeranno le persone, meno udibili in altri punti. Questo permetterà di localizzare gesti e movimenti, come urla di operai o informazioni di lavoro. L’audio, come il resto delle parti multimediali non sarà statico, ma si modificherà a secondo dei movimenti degli ospiti.

Laser e macchia del fumo

Ancora è un’ipotesi ma si potrebbe utilizzare la tecnologia Laser, con proiettori controllabili tramite PC e macchina del fumo Per creare un effetto molto immerso. Il Laser, a contatto con il fumo potrebbe creare un effetto fumo avvolgente per ricreare l’ambientazione di un locale in cui il Fumo è un elemento portante. Ancora è in fase di analisi e sperimentazione per le caratteristiche dei Laser che devono essere posti in sicurezza e per il Mantenimento della macchina del fumo che lavorerebbe ad acqua, quindi in maniera naturale, senza olii pesanti che la renderebbero Inutilizzabile senza un appropriato impianto di areazione.

Interattività

Lungo il percorso verranno installati dei sensori a barriera (tipo quelli dei cancelli) che verranno attivati al passaggio di un visitatore. Tali sensori, nel numero di 4/5 saranno posti probabilmente poco prima di alcune nicchie per anticipare di qualche metro il plausibile effetto luminoso. Ogni sensore attiverà una scena che coinvolge i vari media sopracitati, modificando, attivando o distorcendo gli effetti audio, di illuminotecnica e videoproiezione. Il tentativo sarà quello di associare ad ogni attivazione anche uno storytelling con le voci di chi quel luogo lo ha vissuto, o con racconti udibili in punti localizzati vicino al sensore o con dialoghi virtuali tra il punto in cui è il visitatore ed altri punti della sala. Essi creeranno un percorso di impressioni e cultura che progressivamente arricchirà l’esperienza del visitatore. Sarà impostata una logica che prevede la compresenza di più persone, cercando di evitare effetti di caos visivo ed acustico. Dovrà seguire uno studio di storytelling che riesca ad unire la fruizione dell’ambiente in maniera organica, tale studio prevede interviste audio/video ad ex-lavoratori da utilizzare nell’area didattica e nelle fontane sonore per creare un gioco di racconto e scoperta che si sviluppa con richiami sonori e visivi all’interno dell’area installativa, maggiore raccolta di materiale fotografico ed informativo. Allo studio di storytelling seguirà la produzione dei contenuti video

Portfolio

FONDAZIONE BUFALINO TECA VIRTUALE

Teca olografica in cui lo scrittore Gesualdo Bufalino racconta la sua vita
Leggi di più >

ALBERI MUSICALI

Installazione immersiva che trasforma una passeggiata notturna in un’esperienza di scoperta e ascolto del paesaggio.
Leggi di più >

MUSEO DELLA BIGA SALA IMMERSIVA

Sala immersiva che racconta la storia della Biga di Monteleone
Leggi di più >